Il fatto è questo

Spogliato di ogni retorica e delle circostanze specifiche di ogni singolo caso, il fatto è questo: solo dove l’accesso all’aborto sicuro è legale e pienamente garantito, le donne sono considerate esseri umani completi e cittadine a pieno titolo.

In tutti gli altri casi – quando l’intero reparto obietta, quando vieni abbandonata a procedura iniziata, quando non alzano un dito in caso di complicazioni… in tutti gli altri casi il fatto di essere incinta ti trasforma automaticamente in un oggetto.

Ti guardano e vedono solo un’incubatrice, uno strumento senza autonomia personale. E perché mai dovresti averla, in effetti? Gli strumenti sono fatti per essere usati, e non è che domandiamo la loro opinione in merito. Non chiediamo a un paio di forbici se le stiamo stringendo troppo, a un divano se lo stiamo schiacciando, a un bicchiere se gli dispiaccia rompersi.

Se sei incinta in un Paese dove l’accesso all’aborto sicuro non è garantito sei come quel paio di forbici, quel divano, quel bicchiere. Chiunque si sentirà autorizzato a dirti quel che devi o non devi fare, perché il tuo corpo non ti appartiene più, è solo uno strumento. E nessuno si sentirà in colpa per averlo rotto.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s